|
|
|
|
Per
Arrivare:
Da Agrigento
si prende la scorrimento veloce
Agrigento-
Palermo ed ad una decina di km da Agrigento si
prende lo svincolo per Aragona.
|
Panorama
dell'abitato |
|
|
|
|
|
Visualizzazione ingrandita della mappa
|
|
Palazzo
del Principe Naselli
|
Aragona
– Riserva Naturale Macalube
Centro
agricolo di modeste dimensioni, a circa 400 metri sul
mare sulla parte orientale del monte Belvedere, fu
fondato nel 1606 dal conte Baldassarre Naselli, che gli
attribuì il nome di Aragona in onore della madre.
Sono
ancora visibili i resti delle miniere di zolfo che
diedero lavoro a più di 1200 persone, molte delle quali
venivano dai paesi limitrofi.
Circondata
da mandorleti e uliveti, ha fatto dell’agricoltura una
delle sue attività principali, associata alle attività
legate alla piccola industria e all’artigianato. a
a
|
|
Sulla
piccola Piazza Umberto I prospettano il Palazzo
feudale, costruito nel XVII secolo e rinnovato nel
XIX, oggi sede del Municipio, e la barocca
chiesa del
Rosario.
Il
Palazzo feudale del principe Naselli, di mole
rettangolare con quattro logge laterali si erge maestoso
e domina tutto il tessuto urbano, che a vari dislivelli
si colloca sul versante orientale del monte Belvedere.
Il Palazzo racchiudeva un enorme quantità di opere d’arte
e affreschi, opere del pittore fiammingo Borremans,
oltre ad un’interessante cappella privata del principe
Naselli. |
Necropoli
|
|
Torre del
Salto d'Angiò
|
La
chiesa del Rosario presenta all’interno un
singolare soffitto ligneo del ‘700, recentemente
portato alla luce, oltre a numerose pregevoli opere di
scuola siciliana.
La
chiesa Madre, costruita nella prima metà del ‘700,
presenta all’interno, a navata unica, decorazioni con
stucchi attribuiti a Giacomo Serpotta e numerose opere
come la Madonna del Gagini, la tela dell’Annunciazione
dello Zoppo di Gangi e varie statue del Bagnasco. La
chiesa accoglie, in una teca, un magnifico presepio in
cartapesta della fine del ‘600.
La
Torre del Salto d’Angiò. Il maniero pare fosse
stato edificato, per conto di un nobile catalano, verso
la fine del ‘400 dall’architetto Matteo Carnelivari
su un banco di arenaria da cui domina tutta la vallata,
dal feudo Muxaro al fiume Platani.
|
|
Nonostante la torre
abbia subito delle modifiche alla struttura originaria,
esercita un fascino particolare per il posto incantevole
e solitario in cui si trova.
Situata
tra la stazione di Caldare, verso nord – ovest, e la
strada provinciale Aragona – San Vincenzo – Grotte,
la necropoli
di Caldare è costituita da numerose tombe a forno
dell’età castellucciana, di tipo miceneo del XII
secolo a.C. Questi siti sono stati riutilizzati nel
periodo che va dal IV al V secolo d.C.
a
a
Attrattiva
dell’abitato sono però, circa tre chilometri a sud,
lungo una deviazione dalla strada per Agrigento, i vulcanelli
di Macalube, che un’apposita segnaletica permette
di raggiungere.
|
Tipico
conetto di fango delle "Macalube"
|
|

Colata
di fango nelle "Macalube"
|
Il paesaggio lunare che all’improvviso
si apre è costituito da una distesa argillosa, percorsa
da crepe e punteggiata da bocche che eruttano
alternativamente melma biancastra e sbuffi di gas
metano.
Sono
la manifestazione più appariscente di un raro fenomeno
geologico che, per analogie con quello vulcanico, è
definito vulcanesimo sedimentario.
Questo
fenomeno è dovuto alla fuoriuscita spontanea di gas
(per la maggior parte metano e in quantità esigue
anidride carbonica, azoto, ossigeno, argon, ossido di
carbonio, elio) che per effetto della pressione cui sono
sottoposti sfuggono attraverso le fratture del terreno,
trascinando sedimenti argillosi ed acqua.
|
|
Il
materiale è così deposto in superficie dove dà luogo
ad un cono di fango, quasi regolare, che sembra un vero
e proprio vulcano in miniatura. I coni hanno un’altezza
variabile da pochi centimetri fino ad un metro.
In
altri casi la fuoriuscita di gas avviene semplicemente o
attraverso le fessure del terreno o da piccole pozze d’acqua,
che per questo sembrano andare in ebollizione.
Periodicamente
la collinetta delle Macalube è sconvolta completamente
da estesi rivolgimenti del terreno, accompagnati da
esplosioni, dovuti alla pressione esercitata dal
notevole accumulo di gas. |

Lago
naturale nella riserva delle Macalube
|
|
La
Riserva Naturale delle Macalube di Aragona (con
una superficie di oltre 240 ettari) è unica in tutta
Italia per la rarità e l’estensione di questo
particolare fenomeno naturale.
I
"vulcanelli di fango freddi" hanno sempre
esercitato l’attenzione di naturalisti e storici sin
da epoche remote e sono state descritte ora con toni
fantastici ora con toni terrificanti, alimentando
credenze e singolari teorie sulla loro origine.
Le
più antiche testimonianze sono fatte risalire a
Platone, Aristotele, Diodoro Siculo, Plinio il Vecchio. a
a
Non
meno interessante è l’aspetto floristico della
riserva; la vegetazione spontanea, presente sulla
collinetta e lungo i valloni si è dovuta adattare ad un
habitat particolare, caratterizzato dalle peculiarità
geologiche, da un’elevata salinità e dalla scarsa
piovosità. Queste condizioni hanno determinato la
presenza di un numero cospicuo di endemismi come l’Aster
sorrentinii e la Lavatera agrigentina. Tipica
è la gariga – steppa formata dal Lygeum spartum
e dalla Salsola agrigentina, specie endemica che
ha il suo locus classicus nelle Macalube. In
primavera si può osservare una variopinta fioritura,
dalle orchidee alle specie più comuni.
L’esistenza
di piccoli stagni favorisce lo sviluppo della fauna
entomologica, la riproduzione degli anfibi (Discoglosso
dipinto, Rana verde) e la presenza di un’abbondante
popolazione di rettili.
L’area
di riserva è inoltre territorio di caccia di alcune
specie di rapaci (Falco di palude, Gheppio) e zona di
sosta per gli uccelli durante i periodi di migrazione. |
| NOTIZIE
UTILI |
NOTIZIE
UTILI
|
|
Municipio
- Tel. 0922-37777
Guardia
Medica - Tel. 0922-36818
Informazioni
Turistiche - Tel. 0339-5934874
Legambiente
(gestione Macalube) - Tel. 0922-699210
Manifestazioni:
Feste
pasquali - Settimana Santa : Marzo/Aprile
Festa
di S. Vincenzo 2° Domenica di Settembre
Festa
della Madonna del Rosario : Ottobre
Festività
Natalizie : Dicembre
Sagre:
Sagra
du Taganu : Aprile
Sagra
della Salsiccia : 2° Domenica di Settembre
Fiera
dell'Artigianato : Settembre
Fiera
del bestiame : Ottobre
Artigianato
:
Ricami - Ferro battuto - Ebanisti - Restauratori
|
Ristoranti
:
Collina
Belvedere - Tel. 0922-36289
Happy
Days - Tel. 0922-37211
Maccalube
- Tel. 0922-699623
New
Pizza - Tel. 0922-37087
Olimpia
- Tel. 0922-37171
Pizza
Doc - Tel. 0922-36777
Riviera
- Tel. 0922-38088
|
|
|
|
Il
testo e le fotografie sono state liberamente tratte da
notizie forniteci dal comune. Il copyright del testo
presente in questa pagina è di esclusiva proprietà di
"Estateinsicilia.it".
Pertanto qualunque
riproduzione parziale o totale comporta la violazione di
detto copyright e sarà perseguita a termini di legge
italiana ed internazionale.
|
|
|