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STORIA
Nel suo territorio forse fù fondata nel VII sec. A.C.. la colonia calcidese di Callipoli.
Tuttavia la prima urbanizzazione risale all’epoca in cui il territorio faceva parte della Contea di Mascali, proprietà dei Vescovi di Catania. Le prime case, coloniche e rurali, sorsero intorno al 1550, periodo in cui Giarre non era a il cosiddetto “fondaco delle giarri”, un territorio pianeggiante e incolto.
I Vescovi proprietari concessero le loro terre in enfiteusi per lo più ad acesi e messinesi. In poco più di un secolo i grandi possedimenti incolti divennero luogo di pregiate colture. Nacquero così le due piccole comunità di Giarre e Riposto. Giarre acquistò una sempre maggiore importanza economica, anche per lo spostamento verso il mare della strada consolare a causa del terremoto del 1693. Nel 1784 fu costruita una strada che dal centro di Giarre portava alla marina di Riposto, da cui le merci partivano per i porti del Mediterraneo, l'attuale Corso Italia.
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MONUMENTI
Il centro del paese è costituito da via Callipoli e via Archimede, oggi corso Italia, su di esse si affacciano molti palazzi costruiti dalla ricca borghesia di fine Ottocento e inizi Novecento, in gran parte proveniente da Acireale. Nella piazza principale dove sorge il Duomo, grandioso e magnifico monumento neoclassico, dedicato a
Sant'Isidoro Agricola. Iniziato nel 1794, con la facciata bugnata, ampio portico, due campanili di base quadrata e cupola con tamburo e finestre. Gli originali disegni di Pietro Valente, 1845, per il Duomo, furono portati a compimento dall'architetto lombardo Carlo
Sada, con alcune modifiche. L'interno è ripartito da colonne binate doricheggianti e grandi arcate, ed è rischiarato dalla luce che inonda dalle finestre. Il grande organo, 1865, dei fratelli
Serassi, è stato restaurato.
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