Itinerario XI

Da CATANIA a 

CALTAGIRONE

 

11) Da Catania a Caltagirone circa 80 km. 5 giorni. Catania, la seconda città della Sicilia. Da vedere sono i numerosi palazzi barocchi. Da visitare il castello Ursino (Normanno) costruito nel XIII sec. per volere di Federico II di Svevia. E' a pianta quadrata con quattro torrioni e il fossato. Anticamente era localizzato molto vicino al mare, ma l'eruzione del 1693 con la lava che scese fino al mare lo lambì e spostò la costa di circa 100 metri più avanti. Palazzo Biscari (Barocco)  
  visualizzazione estremistica del barocco catanese. La Cattedrale (Barocco), Fu costruito nel XI sec. poi venne distrutto nel 1693 dal terremoto e ricostruito nel XVIII sec. con una caratterizzazione tipica del barocco. Il portale precedente del '500 è ora il portale laterale. Municipio o Palazzo degli Elefanti Realizzato nel '700 da Vaccarini, ha un'elegante facciata che diede un' esempio a altri palazzi catanesi.(Barocco). La Collegiata (Barocco), Splendida costruzione del XVIII sec. 

La forma convessa dell'edificio, ripropone un barocco molto simile a quello usato a Roma. Anfiteatro Romano (Resti), Dell'immenso anfiteatro romano restano solo dei resti . Fu costruito in età imperiale, e figura come leggermente più piccolo del Colosseo. Oggi restano minime parti nella Piazza Stesicoro. Teatro Greco-Romano, si trova nella via Teatro Greco.   
  Fu ricostruito nel periodo post-imperiale, sul precedente edificio, di età probabilmente ellenistica. Oggi si trova solo una parte della platea, che originariamente era rivolta verso il mare. (Resti),  Chiesa di San Niccolò. Si trova in piazza Dante. Questa chiesa la cui facciata non fu mai terminata, è la più grande chiesa della Sicilia. Si notano subito le enormi colonne tronche della facciata.
L'interno è tutto molto severo, senza molte decorazioni. Si notano molte pitture del '600 e dell'800. (Barocco). Successivamente dopo aver visitato Catania andando verso Caltagirone sulla ss. 417, si possono visitare i paesi di Militello in Val di Catania, con i suoi splendidi palazzi barocchi, successivamente, Mineo, anch'essa da visitare per i palazzi barocchi, subito dopo si trova Grammichele, che è per eccellenza una delle città ideali del XVIII sec.   
  Fu distrutta completamente dal disastroso terremoto del 1693, e tutt'ora la città antica chiamata Occhiolà si trova semisepolta vicino alla città nuova. Questa città fu progettata dal Carlo Maria Branciforte, a progettarne l'abitato. La cittadina fu progettata sotto forma di esagono con al centro la famosa piazza esagonale, che racchiude la chiesa Madre e il municipio.
Alla fine di due secoli fa già la forma dell'abitato iniziò a sfaldarsi dalle sue linee direttrici e diventò un pò più caotica. Da visitare oltre la piazza esagonale, la chiesa madre del XVIII sec. e poi la città antica di Occhiolà. Dopo aver visitato Grammichele, si va verso Caltagirone, città capitale della ceramica. Si trova lungo la dorsale di una collina. Di epoca prima greca poi romana. La città nel centro storico ha conservato l'aspetto originario medioevale.  
  Da visitare la splendida scalinata di Santa Maria del Monte di 142 gradini e con le battute fatte di ceramica, la mostra permanente della ceramica, da visitare il Duomo di origine normanna, e più volte riadattato anche a causa del terremoto del 1693 che lo distrusse completamente; oggi la facciata è  del 1954, all'interno si trovano numerosi dipinti di scuola gaginesca. La chiesa di Santa Maria del Monte di origine normanna, fu riadattata nel XVIII sec. dopo il terremoto del 1693.