Come arrivare: Da Palermo. Autostrada Palermo - Messina (A20) svincolo per Cefalù.

Panorama

 

Duomo

Cenni storici sull’origine di Cefalù: 

L’origine dell’abitato di Cefalù, e a tutt’oggi misteriosa. Alcune ipotesi fatte da insigni ricercatori riconducono ad un antichissimo “empirom” fenicio. Il quale sarebbe poi passato dai greci ai fenici fino al V sec. a.C. Successivamente Diodoro Siculo ne fece menzione quando narrò i fatti del 396 a.C. durante i quali il generale cartaginese Imilcone, cugino di Annibale, raggiunse un accordo con gli abitanti di “Cefaledio”, per avere via libera nella costa settentrionale e raggiungere poi facilmente Siracusa.

Successivamente nel 307 a.C. Cefalù insieme a Leptine cadde nelle mani del tiranno di Siracusa Agatocle, e poi dopo circa mezzo secolo fu assoggettata ai romani che la considerarono una città “decumana” cioè costretta a pagare le decime. 

 

Al tempo di Marco Tullio Cicerone console romano e di Verre governatore della Sicilia, Cefalù ebbe numerose “attenzioni” da parte di quest'ultimo. Difatti Cicerone scese in Sicilia per dirimere una disputa che il terribile Verre fece insorgere. Scrive Cicerone nelle sue “Verrine” che il governatore della Sicilia si distinse per il suo malgoverno e per la sua corruzione.

In seguito Cefalù sotto l’imperatore Augusto non fu più considerata città decumana, e iniziò a pagare un contributo fisso all’impero.

Dal periodo imperiale romano, al periodo bizantino le documentazioni sono scarse e insufficienti per far emergere un ruolo importante di Cefalù. Dopo il periodo di decadimento bizantino attorno al IX sec. d.C. è la contemporanea affermazione dei musulmani in Sicilia, i ricercatori hanno potuto appurare dai pochi elementi a loro disposizione che il ruolo di Cefalù non fosse stato di secondo piano, ma anzi fu importante soprattutto dal punto di vista religioso.  

Nel 1034 quando il generale Giorgio Maniace fu inviato in Sicilia dall’imperatore Michele IV, pare secondo delle testimonianze che la cittadina fu riconquistata dai bizantini.

Interno del Duomo

 

Panorama di Cefalù

Quando però nel 1063, il conte Ruggero I il normanno, conquistò l’isola, questa era ancora una volta sottomessa agli arabi, che a sua volta divisero la Sicilia in tre grandi vallate. La val Demone (dove ricadeva Cefalù), la val di Mazara , la valle più occidentale dell’isola che comprendeva anche Agrigento e Trapani e la  Val di Noto che era la più sud-orientale dell’isola che comprendeva  tra le tante Siracusa e Ragusa. Questa divisione fu anche accettata dai Normanni e successivamente fino al periodo napoleonico, e a tutt’oggi viene adottata dall’ordine dei Cappuccini.

Sotto i normanni Cefalù divenne sempre più potente e soprattutto con Ruggero II che assunse il potere agli inizi del XII sec, e fece erigere in tutta la Sicilia opere d’arte di interesse internazionale.

Le intuizioni politiche di Ruggero II fecero si che la Sicilia divenne lo stato più organizzato dell’intero panorama europeo dell’epoca. Successivamente dopo circa mezzo secolo di reggenza molto superficiale, venne il periodo di Federico II di Svevia, che portò in Sicilia, una nuova concezione molto laica, ed un certo ridimensionamento della chiesa. Questi contrasti si accentuarono soprattutto con il vescovado di Cefalù, che era già un istituzione e si conclusero con un famoso processo durante la reggenza del Vescovo Arduino.

Scorcio del porto

Portale Barocco di Monte della Pietà sec. XVIII

Alla morte di Federico II succedettero con alterne fortune altri nobili normanni, che in seguito portarono all’avvento degli angioni in Sicilia, che fu considerata sotto Carlo d’Angiò feudo della Chiesa. Cefalù partecipò alla rivolta dei Vespri Siciliani, e acquistò la propria autonomia.

Il vescovado di Cefalù durante i Vespri incoronò in assenza dell’arcivescovo di Palermo, Pietro d’Aragona.  Successivamente i fatti portarono ad una perdita di autonomia della Sicilia che divenne vicereame, dopo l’unificazione delle due corone; Castiglia e d’Aragona.

Durante il periodo spagnolo, Cefalù è una delle poche città che non furono condannate all’oblio per la propria forza ecclesiastica.

Nell’700 Cefalù che occupava l’ottavo posto nel General Parlamento dell’Isola, ospitò essa stessa il General Parlamento.

Nel 1812 la cittadina divenne, in seguito ad un generale riordino amministrativo, sede di sottintendenza  e capoluogo di distretto. Successivamente partecipò ai moti del 1820  presieduti dalla classe aristocratica e del 1848 contro i Borboni, contro i quali la Sicilia elesse un proprio parlamento presieduto da Ruggero Settimo. Successivamente seguì la storia di molte altre città siciliane. 

Cratere a Campana del Museo di Mandralisca

   

Panorama di Sant'Ambrogio

Panorama della Rocca di Cefalù

Da visitare :

Le antiche fortificazioni a difesa del paese, con le relative quattro porte. Da Ovest, Porta Terra che porta alla odierna via Roma,  la Porta Arena, la Porta Marina, e la Porta Giudecca oppure chiamata porta Messina.

Edificio Megalitico  o tempio di Diana. Risale probabilmente al V sec. a.C. ed è considerato uno dei più antichi edifici megalitici della Sicilia. E’ formato da due vani realizzati ai lati di un corridoio, risultando decentrato. Nelle vicinanze si trova una cisterna, che risale probabilmente ad età protostorica, circa il IX sec. a.C.

 

Osterio Magno. Palazzo signorile di città del XII sec. Ci sono forti supposizioni che lo indicavano come “Domus Regia” di Ruggero II il Normanno. Oggi è stato completamente restaurato ed è aperto al pubblico.  Durante i lavori di scavo, furono rinvenute delle antichissime monete puniche, che avvalorano l’ipotesi che l’edificio fu costruito su un’antica zecca punica. L’Osterio Piccolo, invece è in parte inglobato in quello Magno ed in parte nel convento della Mercè

Tempio di Diana

Tempio di Diana

Chiesa dell’Annunziata. Costruita tra il XV ed il XVI sec. , con un interno in stile prettamente barocco. Da notare il bel portale d’ingresso. Oggi è stata completamente restaurata.

Chiesa di S. Stefano o del Purgatorio. Uno dei pochi esempi di chiesa barocca in Cefalù. Costruita probabilmente nel XVII sec., ha un particolare effetto scenografico, con una doppia rampa di scale fino al portone centrale.

Convento di S. Domenico e la chiesa della SS Trinità e del Santissimo.

L’edificio, è destinato ad registrare un ruolo culturale molto importante per la città. E’ un complesso architettonico possente. Fu anticamente Pretura e carcere. Al suo interno si trova un chiostro benedettino di pregevole fattura. La chiesa risale al 1521, e fu ampliata nel XVI sec.

Fondazione Culturale Museo di Mandralisca. In questo museo si trovano numerose opere di elevato pregio.

Ruderi del Castello

Pavimento musivo di un'abitazione del I sec.

La Cattedrale è stata costruita per volontà di Ruggero II il 7 Giugno del 1131, dopo che lo stesso Ruggero ebbe avuto il consenso da parte dell’arcivescovo di Messina Ugo. Questa cattedrale è uno dei monumenti più studiati al mondo,  per la sua complessa architettura, che è una risultanza di arte, storia, teologia, liturgia e simbolismo

Il monumento, parzialmente incompiuto si erge maestoso, alla fine di Corso Ruggero II.  Un’antica tradizione voleva che la Cattedrale fu costruita da Ruggero II per sciogliere un voto, in quanto salvo da una terribile tempesta nel viaggio in mare tra Napoli e Reggio Calabria.  Essa comunque nasce da un fortissimo fervore religioso tipico dell’epoca medioevale, e anche da un punto di vista strategico-militare. 

Santuario di Gibilmanna

Panorama dalla Rocca

Questa chiesa come molte altre dell’epoca normanna era una chiesa fortilizio, cioè con robusti contrafforti, e grandi torri allegate al loggiato di ingresso cioè il Westwerk, che simbolicamente raffiguravano il potere dell’imperatore e della Chiesa. Sopra il loggiato si impostano un ordine di archetti intrecciati ed un ordine di colonnine, mentre un terzo ordine non fu mai costruito. 

L’interno della chiesa è diviso in tre navate, ed è di architettura molto severa che si riscontra in molte altre chiese normanne dell’epoca. Alla fine della navata centrale vi è un grande mosaico di fattura bizantina che raffigura il “Cristo Pantocratore”.

Torre costiera in contrada Calura

Antico lavatoio medioevale

Manifestazioni: 

Luglio - Agosto - Settembre : "Cefalù Incontri" (musica, folklore, cabaret, teatro)

Agosto 4-5-6 : Festeggiamenti in onore del SS. Salvatore

Ottobre: Rassegna "Le città del cinema"

 

Notizie Utili 

Notizie Utili 

Municipio : Piazza del Duomo Tel. 0921-924.111

Servizio Taxi : Piazza Stazione Tel. 0921-422.554

Pronto Soccorso : C.da Pietrapollastra Tel. 0921-424544

Guardia Medica : Via Roma - Tel. 0921-920.111

 

Alberghi

Astro** - Via Roma, 105 - tel. 0921-421.639 - fax 0921-423103

Baia del Capitano*** - Loc. Mazzaforno a km. 4 da Cefalù tel. 0921-420.005 - fax 0921-420.163

Carlton Riviera*** - Località Capo Plaia a km. 5 da Cefalù tel. 0921-420.200 - fax 0921-420.264

Costa Verde*** - Località San Nicola a km. 5 da Cefalù tel. 0921-931.129 - fax 0921-420.108

Kalura*** - Loc. Caldura a km. 1,5 da Cefalù - tel. 0921-421.354 fax 0921-423.122

Le Calette*** - Loc. Caldura a km. 1,5 da Cefalù - tel. 0921-424.144 fax 0921-423.688

Paradiso Club*** - Via dei Mulini, 18 - tel. 0921-423.900 

fax 0921-423.990

Riva del Sole*** - Lungomare G. Giardina - tel 0921-421.230

Santa Lucia e Le Sabbie D'Oro *** Loc. S. Lucia a km. 5 da Cefalù - tel. 0921-421.565 - fax 0921-422.213

Tourist ***  Lungomare G. Giardina - tel. - fax  0921-421.750

Al Pescatore** - Loc. Caldura a km. 1 da Cefalù - tel. - fax 0921-421.572

Delle Rose** - Via Gibilmanna - tel. - fax 0921-421.885

La Giara** - Via Veterani, 40 - tel. 0921-421.562 fax 0921-422.518

Mediterraneo** - Via A. Gramsci 2- tel. 0921-922.573 

fax 0921-922.606

Pink**  Località Caldura a km 1,5 da Cefalù tel. 0921-422.275 fax  0921-423.697

Villa Belvedere** - Via dei Mulini, 43 - tel. 0921-421.593 

fax 0921-422.512

Cangelosi Rosaria* - Via Umberto 1°, 26 - tel. 0921-421.591

 

Campeggi e villaggi

Club Mediterranèe *** - Località S. Lucia a km. 1,5 da Cefalù Tel. 0921-423.977 fax. 0921-922.066

Sporting Club Mazzaforno*** - Loc. Mazzaforno a km 4 da Cefalù – Tel. 0921-931.137 fax 0921-931.128

Camping Costa Ponente*** - Località Ogliastrillo a km. 3,5 da Cefalù - tel. 0921-420.085 - fax 0921-424.492

Camping Plaia degli Uccelli** - Loc. Sant'Ambrogio a km. 7 da Cefalù - tel. e fax 0921-999.068 

Camping Sanfilippo** - Località Ogliastrillo a km 3,5 da Cefalù Tel. e Fax. 0921-420.184

 

Residence ed appartamenti

Calanica Residence Club*** - Località. S. Lucia a km. 1,5 da Cefalù tel. e fax 0921.420.413

Le Calette *** - Loc. Caldura a km. 1,5 da Cefalù - 

tel. 0921.424.144 fax 0921-423.688

Le Terrazze ** Loc. Mazzaforno a km. 4 da Cefalù 

Tel. 0921-420.002

Vallegrande Ranch ** Località Lancemia a km. 8 da Cefalù 

tel e fax 0921-420.286

Fontana Barone Res. - Località Mazzaforno a km. 4 da Cefalù tel. 0921-931.224 - fax 0921-931.226

Magabù Residence - Località S. Lucia a km. 1,5 da Cefalù 

tel. 0921-923.150

Arcolmmobiliare - ViaRoma Pal. EGV Sc.B - tel.0921-421.390

Gebbia Immobiliare - Via Gagini, 10 - tel. 0921-423.954

Gestioni Immobiliari – Via G. Prestisimone, 4- tel. e fax O921-922.339

Immobil Center - Via Belvedere, 15 - tel. e fax 0921-420.140

Immobiliare Emmedierre - Via Roma, 37 - tel. 0921-921.938

STIAC Immobiliare - Discesa Paramuro, 38 - tel. 0921-421.815 fax 0921-422.788

Tecnocasa - Via Cavour, 10 -12 - tel. 0921-923.212 - fax 0921-922.073

 

Ristoranti

Al Gabbiano - Lungomare G. Giardina - tel 0921-421.495

Al Giardino - Lungomare G. Giardina - tel. 0921-921.290

Al Girotondo - Via V. Brancati - tel. 0921-421.312

Al Porticciolo Via C O. Di Bordonaro, 66 tel. 0921-921.981

Arkade Grill - Via Vanni, 9 - tel. 0921-422.530

Baglio del Falco - C.da Vallone di Falco - tel. 0921-921.977

Belvedere - Località S. Lucia - tel. 0921-423.116

Calanica - C.da Vallone di Falco - tel. 0921-423.195

Da Nino - Lungomare G. Giardina - tel. 0921-422.582

Dei Pini - Loc Colombo - tel 0921-921.257

Kentia - Via N. Botta ,15 tel. e fax 0921-423.801

L’antica Corte – Corso Ruggero, 193 Tel. 0921-423.228

La Botte - Via Veterani, 6 - tel. 0921-424.315

La Brace - Via XXV Novembre, 10 - tek e fax 0921-423.570

La Conchiglia di Venere- Località S. Lucia

La Tana della Volpe - Località S. Ambrogio – 

tel. 0921-999.164

La Tavernetta - Località Presidiana - tel. 0921-422.510

Lo Scoglio Ubriaco – Via Bordonaro, 2 Tel. 0921-423.370

Mogavero - Località Gibilmanna   tel. 0921-421.200

Nasca – Via Bellini, 1 – Tel. 0921-424.946

‘Nna Principi - Corso Ruggero, 92 – tel. 0921-421.758

Ogliastrillo – Località Ogliastrillo – Tel. 0921-420.578

Osteria del Duomo - Via Seminario, 5 - tel. 0921-421.838

Osterio Magno - Via M.Pintorno – tel. 0921-423.644

Ragno D'Oro - Lungomare G. Giardina - tel. 0921-422.588

Trappitu - Via Bordonaro, 96 - tel. 0921-921.972

Vecchia Marina - Via V Emanuele, 73 tel. 0921-420.388

White Horse – Via Roma, 106 – tel. 0921-420.137

 

Dancing

Astro 2000 - Via N. Martoglio, 12 - tel. 0921-421.639

Il Mulino - Via Bellini, 3 - tel. 0921-921.685

Ogliastrillo Località Ogliastrillo

Tropical – Lungomare G. Giardina

 

 

 

 

Si ringrazia il comune di Cefalù, la Fondazione Culturale Madralisca  e la rivista Kalos (Luoghi di Sicilia) per le preziose informazioni forniteci.