Chiesa di S. Giorgio (Modica alta)

Le origini con ogni probabilità risalgono a circa il II millennio a.C, con la cossidetta "civiltà di Castelluccio", però con ogni probabilità la città fu fondata dai Siculi attorno al 1250 a.C. e diventò una cittadina molto fiorente, fino al periodo greco durante il quale ebbe un decadimento. In periodo Romano divenne una città decumana, e successivamente subì le vessazioni di Verre, come riferisce Cicerone nelle sue "Verrine" (73 d.C.).

Le sue rocche di origine bizantina caddero nel IX sec. ad opera dei Saraceni, ai quali si deve l'adozione di rivoluzionarie tecniche agrarie e culture arboree, tra le quali il carrubbo.

Verso il XI sec. vi fu la dominazione normanna da parte di Ruggero d'Altavilla, che prelude all'istituzione della Contea, che diventa molto importante con i Chiaramonte, poi successivamente, i Cabrera, e gli Herniquez-Cabrera. Durante tutto il periodo feudale la contea ebbe fasti e prestigio, tanto da meritare nel XV sec. l'appellativo di "regnum in regno", mentre i suoi Conti che aspiravano al trono di Sicilia, ricoprendo la carica di Vicerè, ebbero l'altissimo privilegio di emanare leggi proprie e battere moneta. Un segno tangibile della potenza e del prestigio di questa contea, e lo "Steri" un nobile ed austero palazzo in piazza Marina di Palermo, fondato dai potentissimi "Chiaramonte". 

Durante il periodo della Controriforma in città si formarono numerose attività culturali e religiose, che coincidevano con l'istituzione di numerosi ordini monastici, e di conseguenza di conventi che furono nell'ordine, Padri Riformati, Agostiniani, Domenicani, Carmelitani, Gesuiti, i quali verso il 1630 fondarono il Collegio della Compagnia, abilitato a rilasciare diplomi di Laurea, e i Mercedari che ebbero un importante ruolo sullo sviluppo socio-culturale della città. 

La città fu quasi interamente rasa al suolo dal terribile terremoto del 1693, e ricostruita sulle precedenti forme barocche, dalle quali spicca notevolmente il Duomo di San Giorgio, uno dei più imponenti e fastosi esempi di architettura barocca della Val di Noto, e probabilmente della Sicilia.

Nel 1812 finito il feudalesimo, la città divenne demanio  borbonico, e nel 1860 fu una delle prime città ad issare il tricolore. Successivamente fu capoluogo di Circondario e sede di Sottoprefettura, a cui però dovette rinunciare nel 1927 quando si preferì Ragusa come capoluogo di Provincia.

La città oggi pur conservando tracce del suo illustre passato e molto diversa da quella della fine '800. Nel 1902 infatti ci fu una catastrofica alluvione, e successivamente furono ricoperti i torrenti ed successivamente eliminati i ponti di collegamento, che le avevano guadagnato la definizione di "città più caratteristica d'Italia dopo Venezia". (Enciclopedia Treccani).

 

Ruderi del Castello

 

Balcone decorato

Da visitare: 

Piazza Municipio. Cuore della città e sede istituzionale, è caratterizzata dall'incombente mole della rupe del Castello, la torre dell'orologio, e l'ex convento di S. Domenico oggi sede del Palazzo di Città. Bello è il chiostro del convento che ha subito vari rimaneggiamenti durante le varie epoche e di cui spiccano i solenni pilastri che sorreggono gli arconi a tutto sesto.

S. Domenico del XIV sec. Fu edificata insieme all'attiguo convento e distrutta durante il terremoto del 1613. Fu ricostruita nella seconda metà del XVII sec. e fu miracolosamente risparmiata dal terremoto del 1693. L'interno è ad una sola navata e si nota nel terzo altare a destra una grande tavola della "Madonna del Rosario" del XVI sec. fatta da Vincenzo da Pavia, discepolo del Perugino.

ex monastero delle Benedettine, oggi sede del Tribunale.

Palazzo Grimaldi sede di corsi universitari.

San Nicolò inferiore. Antichissima chiesa rupestre che si trova nel centro storico. Fu scoperta nel 1987, e conserva una serie di pitture tardo bizantine e normanne del XIII - XIV sec. ed un Cristo Pantocratore a figura intera.

S. Pietro del XIV sec. E' il Duomo della città bassa. Fu distrutto parzialmente durante il terremoto del 1613, e subito ricostruito, ma venne completamente raso al suolo dal terremoto del 1693. Fu ricostruito con un prospetto tardo-barocco al culmine di una scalinata scandita da statue degli apostoli ed arricchito con altre statue ed una balconata che termina il primo ordine del prospetto. L'interno è a tre navate, e si trovano una statua in marmo della Madonna di Trapani fatta da Francesco Laurana, e il gruppo ligneo di S. Pietro e il paralitico del 1893 fatto dal palermitano Benedetto Civiletti.

Palazzo Tedeschi del XVIII sec. Con splendidi balconi riccamente decorati.

S. Maria del Soccorso del XVII sec. Fu fondata dai Gesuiti che per volere di Vittoria Colonna Contessa di Modica, fondarono scuole e centri di assistenza. Il prospetto è convesso, in un barocco singolare detto appunto gesuitico. L'interno ad una sola navata conserva una statua in marmo della Madonna del Soccorso del XVI sec. attribuita a Giorgio da Milano. Annesso alla chiesa il palazzo degli studi che oggi ospita il Liceo Classico, dopo essere stato sede nel XVII sec. del Gesuitico Collegium Muthicense che rilasciava diplomi di laurea.

Teatro Garibaldi del XIX sec.

Palazzo Manenti del XVIII sec. Con splendidi balconi riccamente decorati.

Palazzo Polara. del XVIII sec. Questo austero palazzo barocco, oggi sede della Pinacoteca Comunale, passa in secondo piano rispetto all'imponenza del Duomo di San Giorgio.

Duomo di San Giorgio. E' il Duomo della Città alta, prototipo delle chiese settecentesche di Sicilia, capolavoro del barocco della Val di Noto, è una delle chiese più belle della Sicilia. Fu fondata nel XI sec. per volere di Ruggero il Normanno sulle rovine della Chiesa di S. Croce, fu distrutta durante il terremoto del 1613, ricostruita nel 1643 e successivamente fu gravemente danneggiata durante il terremoto del 1693. Fu nuovamente riedificata agli inizi del '700. La chiesa presenta un prospetto quasi unico nel suo genere con la sua parte centrale che ingloba la torre campanaria è dà uno slancio verticale impressionante all'intera opera, simile in alcuni aspetti ad esempi eccentrici di architettura gotica francese. Con ogni probabilità il richiamo scenografico tra la lunga scalinata annessa e la chiesa è molto simile a quello della Trinità dei Monti a Roma. Il solenne interno è a cinque navate con 22 colonne corinzie e custodisce nel catino Absidale, un grande Polittico del XVI sec. di Bernardino Niger.

Una pregevole Assunta del 1610 di Filippo Paladini nel secondo altare a destra. L'altare del XVIII sec. è a lamine d'argento come la santa cassa del XIV sec. opera di argentieri veneziani.

 

Palazzo Polara

 

Santa Lucia. del XII sec. Fu edificata nel 1119, e distrutta durante i terremoti del 1613 e del 1693, fu ricostruita nel XVIII sec., e conserva all'interno dell'unica navata un'acquasantiera del 1500 e un importante tela della Madonna della Misericordia del XVII sec.di autore Ignoto in cui sono effigiati il Conte di Modica e il Vicerè di Sicilia insieme ad altri personaggi del tempo.

Pizzo. E' il punto più alto della città, dal quale si può vedere uno stupendo panorama sui tetti della città.

S. Giovanni Evangelista. Si trova a poca distanza dal Pizzo, e domina al sommo di una scalinata l'omonima piazza. Fu edificata attorno al VII sec. d.C. su una preesistente chiesetta. Fu distrutta nel 1454, e successivamente ricostruita, fu nuovamente distrutta durante i terremoti del 1613 e del 1693. L'attuale prospetto risale al 1839. L'interno a tre navate si conservano il pregevole gruppo statuario dell'Addolorata (XVI sec.), e gli stucchi della cappella di S. Giovanni. Il campanile a 449 m.s.l.m. è il punto più alto di Modica.

S. Maria del Gesù, del XVI sec. La si raggiunge da S. Giovanni. Fu edificata per volere della Contessa di Modica Anna Herniquez-Cabrera, e subì gravissimi danni durante i terremoti del 1613 e quello del 1693. Ha un pregevole prospetto con un portale catalano (sec. XVI ), sormontato da due monofore finemente ricamate e da un rombo con lo scudo comitale a sua volta sovrastato da un oculo che doveva contenere un rosone.. All'interno dell'attiguo convento si trova un chiostro a due ordini con colonnine binate dai ricchi capitelli, ma non è più visibile dal 1865 quando fu adibito a carcere.

 

Palazzo Tomasi Rosso. E' un imponente edificio barocco con balconi modellati ed arricchiti da inferriate spagnoleggianti, mensole, decorazioni e mascheroni antropomorfi. Si trova in Corso Crispi vicino al Duomo

Resti del Castello, raso al suolo nel 1693.

S. Maria di Betlem. Fu costruita sulle rovine di quattro chiese (S. Maria di Berlon, S. Bartolomeo, S. Antonio e S. Mauro), ha un impianto quattrocentesco, e successivamente riadattato in epoche successive. Il prospetto nel primo ordine ha decisamente un'aria rinascimentale. Al suo interno a tre navate conserva un soffitto ligneo a cassettoni del 1875, ed una Assunta del 1713 del modicano G.B. Ragazzi e nell'abside un Presepe di frà Benedetto Papale. La navata destra racchiude una splendida testimonianza della primitiva costruzione sopravvissuta al terremoto del 1693; la Cappella del Sacramento (sec. XV-XVI) che ha un portale tardo gotico con elementi normanni, arabi e catalani.

Portale De Leva (sec. XIV). E' il più bel portale di Modica. Fu costruito dai Chiaramonte, conti di Modica e potenti feudatari di Sicilia, che arricchirono l'isola con numerose opere quali chiese, palazzi e castelli, che recano tutti un'impronta di mediterranea bellezza e gotica austerità. Il portale probabilmente era un' ingresso di una piccola chiesa o di una cappella privata, ed è decorato a tre ordini (zig-zag, foglie d'acanto ed arabeschi) finemente ricamati.

SS. Salvatore, del XV sec. Si trova a poca distanza dal portale De Leva, e fu distrutta durante i terremoti del 1613 e del 1693. A tutt'oggi però conserva la base del campanile originario, una croce scolpita ed una campana del 1537. La ricostruzione barocca settecentesca ha arricchito l'interno ad una navata con pregevoli stucchi. Al suo interno è custodita una Immacolata (1765) del palermitano Pietro Spinosa.

Piazza Matteotti. Si trova nella parte inferiore di Corso Umberto ed è circondata da edifici di notevole spessore architettonico.

Chiesa del Carmine, del XIII sec. Fu edificata su forme gotico-sicule, nell'epoca in cui i Carmelitani furono cacciati dalla Palestina ed arrivarono a Modica, fu gravemente danneggiata durante il terremoto del 1693. Della costruzione originaria rimane il prospetto inferiore con il portale ed il rosone, mentre il prospetto superiore è un rifacimento barocco post-terremoto. L'interno ad una navata custodisce una Annunciazione in marmo del 1550 attribuita al Antonello Gagini. Accanto alla sagrestia si conserva una cappella gotica con tracce di affreschi. L'attiguo convento dei Carmelitani ospita la caserma dei Carabinieri.

Auditorium Campailla. Unito al convento dei Carmelitani, ha un prospetto liberty, ed occupa il sito della Chiesa di S. Giovanni Battista ora distrutta, il cui Ospizio godeva dei privilegi della Gran Commenda dell'Ordine di Malta, come testimonia la grande croce murata sulla parete laterale, che guarda alla piazzetta Campailla.

Ospizio di S. Maria della Pietà. Era annesso alla distrutta chiesa di S. Giovanni Battista, fu denominato così nei primi anni del 1600. Qui sono visibili il Museo Campailla che è in corso di allestimento, le stufe mercuriali o botti del Campailla (1698), dal nome del loro inventore, medico, filosofo, poeta modicano Tommaso Campailla, che conseguì enormi risultati per la terapia della sifilide.

Santuario della Madonna delle Grazie del XVII sec. Si trova a poca distanza da Corso Umberto, e fu fondato per il rinvenimento di una miracolosa immagine della Madonna col Bambino nella sovrastante collina di Monserrato, ora posta sull'altare maggiore. Il prospetto rimase incompiuto perchè l'architetto Vincenzo Mirabella morì di peste nel 1624. 

Palazzo Mercedari sec. XVIII. E' annesso al Santuario della Madonna delle Grazie, fu un ex convento dei Padri Mercedari ed adibito a lazzaretto durante la peste del 1709, oggi ospita la Biblioteca Comunale ed il Museo Civico.

S. Giacomo. Si trova sulla riva sinistra della fiumara, che scorre verso la vicina Scicli, in suggestiva solitudine, sovrastata dal moderno ponte Guerrieri, e forse la più antica chiesa di Modica. Infatti risale con ogni probabilità al XIV sec. Si mostra in maniera semplice ma austera, con porte ad archi ogivali feritoie ed un piccolo campanile "a vela" sovrastato da una croce in pietra. Al suo interno alcuni affreschi dello stesso periodo. 

Sagre a Modica: 

 

Sagra della Ricotta 

Si svolge a Cannizzara, una contrada in campagna a 10 km circa dal centro storico di Modica, presso i locali della Fondazione Grimaldi. Il giorno è Domenica generalmente nel mese di Maggio

Oltre alla ricotta il vassoio consegnato comprende:

Fettine di pane casareccio

Olive;

Salsiccia Secca;

Fettine di formaggio (caciocavallo ragusano)

Bicchiere di vino rosso.

La serata è inoltre allietata da gruppi musicali locali. Caratteristica è l'esposizione di prodotti dell'artigianato tipico locale.

  

Sagra della Scaccia e della 'Nciminata.

La sagra della Scaccia e della 'nciminata si svolge a Cannizara presso i locali della fondazione Grimaldi, generalmente la penultima Domenica di Luglio.

'nciminata (piccole pagnotte di pasta morbida condite con olio sale ed origano). La "scaccia" focaccia modicana che consiste in una sfoglia di pasta di pane farcita ed arrotolata su se stessa poi cotta in forni di pietra. La farcitura può essere di vari tipi:

pomodoro e formaggio;

pomodoro, formaggio e cipolla;

pomodoro e melanzane;

ricotta;

ricotta e cipolla;

ricotta cipolla e salsiccia;

prezzemolo cipolla e salsiccia.

La sagra è completata con spettacoli musicali ed esposizione di prodotti tipici.

 

Sagra del Carrubo.

La sagra del Carrubo si tiene a Frigintini, frazione di Modica, di domenica tra la fine di Settembre ed i primi di Ottobre.

La degustazione dei piatti tipici a base di Carrube:

lolli di carrube (cavatelli cotti in sciroppo di carrube e ricoperti di mandorle tritate abbrustolite)

gelo di carrube;

biscotti di carrube;

caramelle alle carrube.

Il programma della sagra prevede anche:

un convegno-dibattito sul carrubo.

la presenza di stands espositivi di prodotti locali artigianali.

musica con gruppi folcoristici locali.

 

Sagre dei Cavatelli

Sagra dei Cavatelli, Chiesa di S.Cuore di Pozzo Cassero, ultima domenica di Luglio.

Sagra dei Cavatelli e della Salsiccia, Chiesa SS. Trinità, terza domenica di Giugno.

Sagra dei Cavatelli, Chiesa della Madonnina delle Lacrime, prima domenica di Settembre.

Notizie Utili 

Notizie Utili 

Municipio - Numero Verde. 167-013717

 

Ufficio Turistico : 0932-759.204

 

Manifestazioni a Modica:

Maronna Vasa Vasa. Festa religiosa che si svolge il giorno di Pasqua. Dopo aver girovagato nelle strade principali della città, la statua del Cristo Risorto  ed il simulacro della Madonna si incontrano a mezzogiorno in punto nel centro del Corso (Piazza Monumento).

 

S. Giorgio. Festa del Patrono che si celebra il 23 Aprile, ma i festeggiamenti con la processione e i tradizionali vota vota (giri velocissimi del santo all'interno della chiesa) hanno luogo la domenica successiva.

 

Primavera dello Sport. Spettacoli sportivi di vario genere che si svolgono nei mesi di Aprile e Maggio.

 

S. Pietro. Festa del patrono che si festeggia il 29 Giugno (la città di Modica ha due patroni, S. Giorgio per la parte alta e S. Pietro per la parte bassa). A fare da contorno alla festa, le tradizionali bancarelle, stands espositivi dove si può ammirare e comprare di tutto.

 

Giugno Modicano. Programma di manifestazioni musicali, teatrali e culturali in genere, che si protrae nei mesi di Giugno e Luglio.

 

Estate Modicana.  Spettacoli musicali, teatrali, cinematografici e d'arte varia che si svolgono nei mesi di Luglio ed Agosto nelle località balneari di Marina di Modica e Maganuco, a Modica (centro storico), e nella frazione di Frigintini.

 

Bianco & Nero. Rassegna nazionale della calcografia d'Autore, organizzata nei mesi di Luglio ed Agosto.

 

Giostra dei Chiaramonte. Generalmente si tiene la seconda Domenica di Agosto. Si tratta della rievocazione storica di un'antica competizione cavalleresca che avveniva nel XVII sec. La gara è arricchita dal corteo storico in abiti d'epoca, gli sbandieratori, gli stendardi e le bandiere che adornano i balconi della città.

 

Presepe Vivente. Viene generalmente organizzato in uno dei quartieri tipici della città (Cartellone o Santa Venera) in occasione delle festività natalizie. Il presepe rievoca gli usi e le tradizioni degli antichi mestieri modicani.

 

Strutture alberghiere ed aziende Agrituristiche:

 

Il Granaio c.da Palazzelle, 2/C. 

(Ristorante e posti letto)

Tel. 0932-909.081 

 

Nacalino - c.da Nacalino, (vicino Zappulla)

(Ristorante e posti letto)

Tel. 0932-904.989

 

Villa Teresa - via Crocevia Cava Ispica

(Ristorante e posti letto)

Tel. 0932-771.690

 

Al Monte - c.da Monte Margi

(solo ristorante)

Tel. 0932-948.469

 

Bussello - c.da Bussello (Frigintini)

(solo ristorante)

Tel. 0932-901.135

 

S. Antonio - c.da Tre Casucce

(solo ristorante)

Tel. 0932-903.570

 

S. Rosalia - c.da Buisita

(solo ristorante)

Tel. 0932-771.681

 

Hotels:

 

Hotel Modica - Via Umberto I (Modica Bassa)

Tel. 0932-941.022

 

Siciliando - Via Cannata, 24 (Modica Bassa)

Tel. 0932-942.843

 

Hotel Bristol - Via Risorgimento, 8/b 

(quartiere Sorda) - Tel. 0932-762.890

 

Torre Palazzelle - c.da Pozzo Cassero (strada per Frigintini, a circa 7 km dal centro storico). 

Tel. 0932-901.200

 

Residences:

 

Villa S. Filippo ss. Modica - Sampieri Km. 3

Tel. 0932-761.643

 

Vacanza Mediterranea - Via dei Navigatori, 18 

(Marina di Modica). Tel. 0932-763.982

 

Case albergo:

 

Giogaia - Via Modica - Giarratana, 83. 

Tel. 0932-751.769.

 

Casa del Carrubo - Via Modica - Giarratana, 98/c.

Tel. 0932-948.677

 

Casa del Bosco - c.da Pozzo Cassero Bosco.

Tel. 0932-946.422

 

Euromodica - via Sacro Cuore, 8.

Cell. 0339-868.5582

 

Si ringrazia il comune di Modica per le preziose informazioni forniteci.