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La città attuale, costruita nel 1695 dal principe Nicolo' Aragona Pignatelli, si trova 8,5 km a sud-est di Avola antica, che già esisteva in età bizantina e araba, e fu distrutta dal terremoto del 1693.
Alla città nuova, fu data una struttura urbanistica esagonale, con una piazza quadrata al centro, da cui si dipartono quattro strade, che terminano con quattro piazze quadrangolari, formando una croce.
Disegnata dall’ architetto regio frate Angelo Italia, essa è arricchita da numerosi edifici settecenteschi.
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Nella piazza Umberto I sorge la Chiesa Madre, San
Nicolo', edificata nel '700. Ha prospetto turriforme e interno basilicale a tre navate; conserva un organo settecentesco, il coro, una tela, Sposalizio della Madonna, attribuita a Olivio Sozzi, e la cappella del Sacramento, decorata di stucchi.
Stucchi e pitture sono pure nella settecentesca chiesa di Sant'Antonio Abate; e nella chiesa dell'Annunziata o della Badìa, dello stesso secolo, in via Manin, caratteristica per la facciata convessa di Giuseppe
Alessi, e la generale plasticità dell'insieme.
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Nella piazza del Popolo, si trova il teatro comunale, neoclassico, opera di Salvatore Rizzo nel sec.
XIX; accanto al teatro è la settecentesca chiesa di Santa Venera, patrona della città, raffigurata in una tela, Martirio di Santa Venera, attribuita a Olivio Sozzi, e in una statua lignea del sec.
XIX, rivestita d'argento e d'oro.
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